Turchia in Europa. Beneficio o catastrofe?

turchia_europa_demattei_0

Autore: Roberto de Mattei
Editore: SugarCo
Anno: 2009
Numero Pagine: 147
Prezzo:€ 17


 Possiamo considerare la Turchia un avamposto dell’Occidente in Medio Oriente. Possiamo considerare lo Stato nato dalla rivoluzione di Kemal Atatürk quale ottimo esempio di come laicizzare una regione musulmana.

 Possiamo credere all’ipotesi di un islam “moderato” che in Turchia abbia la sua piena realizzazione e che sia necessario valorizzare e proporre come esempio alle altre nazioni islamiche. Possiamo quindi ritenere un bene far entrare la Turchia in Europa, nonostante la quasi totalità del suo territorio sia fisicamente in Asia.

Oppure possiamo studiare meglio la situazione turca, al di là della propaganda e delle banalità, rendendoci conto della reale essenza della svolta di Atatürk, che fu antiaraba e non certo antislamica, tanto che l’ascesa del Partito della Giustizia e dello Sviluppo di Erdogan (capo del governo) e Gül (Capo dello Stato) ha potuto in breve imporre una svolta di “re-islamizzazione” senza alcun reale pericolo di colpo di Stato militare (che rimarrà un sogno relegato nei romanzi del Premio Nobel Ohran Pamuk, romanzi peraltro fatti distruggere da un tribunale religioso, mentre lo scorso mese i tribunali laici hanno condannato lo scrittore per aver sostenuto la realtà del genocidio armeno).

Roberto de Mattei, in questo lucido e sintetico saggio, traccia uno spaccato della storia recente della Turchia, con particolare attenzione alle vicende politiche dell’ultimo secolo. Si comprende quindi come la svolta laicista kemaliana – mai perfettamente realizzata – si stata in breve relegata nel passato e, dopo la vittoria del “partito del velo”, guidato da uomini provenienti dalle fila dell’islamismo integralista, la Turchia si sia allontanata dalla cultura europea (cultura, va detto, che comunque ha sempre combattuto, mai accettato). Per di più, grazie al Trattato di Lisbona e all’importanza data al peso demografico, in caso di ingresso nell’Unione Europea, in pochi anni la Turchia – e quindi gli islamici – avrebbe la maggioranza nel Parlamento Europeo.

E, trattandosi di una mentalità che non fa mistero del suo desiderio di (ri)conquista (il testo di de Mattei contiene varie agghiaccianti citazioni sulla volontà di conquista dell’Europa pronunciate non da Maometto II mezzo millennio fa, ma da eminenti politici degli ultimi tempi, da Nasser all’ex premier turco Necmettin Erbakan) si può ben comprendere come l’ingresso della Turchia in Europa sarebbe sicuramente una catastrofe, non certo un beneficio.


ACQUISTA:


Tags: , , ,