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	<title>Fondazione Lepanto&#187; Video</title>
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	<description>in difesa dei principi e delle istituzioni della Civilità Cristiana</description>
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		<title>Video-editoriale di R. de Mattei: Cattolici in piazza</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 07:57:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ (di Roberto de Mattei su Corrispondenza Romana del 1/01/2012) Nel discorso ai vescovi americani del 19 gennaio 2012, Benedetto XVI ha rivendicato il diritto dei cattolici a manifestare pubblicamente la propria fede con queste parole: «Contrastare le correnti culturali che, sulla base di un individualismo estremo, cercano di promuovere concetti di libertà separati dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="Video" src="http://i3.ytimg.com/vi/6B7t4yYEyzs/1.jpg" alt="Video" width="120" height="90" /> (di <strong>Roberto de Mattei</strong> su <em><a href="http://www.corrispondenzaromana.it/" target="_blank">Corrispondenza Romana</a> </em>del 1/01/2012) Nel discorso ai vescovi americani del 19 gennaio 2012, Benedetto XVI ha rivendicato il diritto dei cattolici a manifestare pubblicamente la propria fede con queste parole: «<em>Contrastare le correnti culturali che, sulla base di un individualismo estremo, cercano di promuovere concetti di libertà separati dalla verità naturale. (…) La testimonianza della Chiesa </em>– ha detto il Papa – <em>è per sua natura pubblica: essa cerca di convincere proponendo argomenti razionali nella pubblica piazza</em>».<span id="more-710"></span></p>
<p>La piazza a cui fa riferimento il Papa è lo spazio pubblico. Benedetto XVI ribadisce che i cattolici non possono essere confinati all’interno delle loro Chiese, ma devono affermare la loro presenza nella società. Questo spiega il tono della lettera inviata, il 16 gennaio, dalla Segreteria di Stato, al padre domenicano Giovanni Cavalcoli in riferimento allo spettacolo blasfemo di Romeo Castellucci, Sul concetto di volto di Dio, messo in scena a Milano dal 24 al 28 gennaio 2012.</p>
<p>Nella lettera è detto: «<em>Sua Santità auspica che ogni mancanza di rispetto verso Dio, i Santi e i simboli religiosi incontri la reazione ferma e composta della comunità cristiana, illuminata e guidata dai suoi pastori</em>».</p>
<p><span class="youtube">
<iframe title="YouTube video player" class="youtube-player" type="text/html" width="480" height="295" src="http://www.youtube.com/embed/6B7t4yYEyzs?color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=0&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;loop=&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0&amp;rel=1&amp;hd=1" frameborder="0" allowfullscreen></iframe>
</span><p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=6B7t4yYEyzs&fmt=18">www.youtube.com/watch?v=6B7t4yYEyzs</a></p></p>
<p>A parte qualche rara e meritevole eccezione, come quella di mons. Luigi Negri, vescovo di San Marino-Montefeltro, la voce e la guida dei pastori è purtroppo mancata: ma non è mancata la reazione della comunità cattolica, o almeno di una parte di essa, la parte migliore.</p>
<p>Religiosi, religiose, sacerdoti, ma soprattutto tanti semplici fedeli, uomini e donne, hanno voluto esprimere la loro indignazione contro lo spettacolo blasfemo, con Messe, preghiere e sacrifici di riparazione, ma anche con la parola e con l’azione, partecipando a manifestazioni pubbliche davanti al Teatro Parenti. Non importa il numero dei manifestanti, ciò che conta è la qualità di questa protesta. Oggi tutti scendono in piazza per difendere, spesso legittimamente, i propri interessi.</p>
<p><strong>Che cosa si potrebbe immaginare di più nobile di una manifestazione promossa per difendere gli interessi di Dio, il suo nome, il suo volto, gratuitamente offeso?</strong> Si è trattato, aggiungiamo, di una reazione spontanea non organizzata, che è dilagata attraverso il web, la rete Internet, nata per accelerare la disgregazione della società, ma ormai diventata luogo di incontro per chi si oppone a questo processo di disgregazione.</p>
<p>Il web è una agorà, una piazza telematica, ma con questo mezzo i cattolici iniziano ad occupare la piazza reale, quella di cui da molti anni sono stati espropriati. La rete sta sbriciolando ogni forma censoria imposta dai poteri forti e le nuove generazioni, che si esprimono attraverso siti, blog e social network, ritrovano anche grazie a questi strumenti tecnologici i valori tradizionali.  L’Imperatore Costantino, 1.700 anni fa, restituì libertà alla Chiesa. Non abbiamo nessuna intenzione di tornare nelle catacombe in cui i cristianofobi vorrebbero ricacciarci.</p>
<p>A coloro che proponevano un cristianesimo neo-catacombale, Pio XII, nel Radiomessaggio del 22 dicembre 1957, ricordava le parole ispirate di San Paolo: «<em>Tutte le cose sono vostre… sia il mondo, sia  la vita, sia la morte, siano le cose presenti, siano le future: poiché tutto è vostro. Voi poi siete di Cristo: e Cristo è di Dio</em>».  A Dio appartiene non solo la coscienza privata degli individui ma la società intera che ha in Lui e solo in Lui il suo fondamento. Se il fondamento è scalzato la società crolla e oggi la nostra società è in rovina.</p>
<p>La protesta contro Castellucci è stata un episodio significativo di una battaglia più vasta che vede i cattolici muoversi ogni giorno di più in difesa dell’ordine naturale e cristiano aggredito. Affidiamo a tutte le tecniche di diffusione moderna, dalle emittenti private al web, ma prima di tutto affidiamo alla Divina Provvidenza, il compito di trasmettere nella società intera l’eco di questa battaglia che esige, nella piazza virtuale e nella piazza reale, la nostra voce e la nostra presenza. (di <strong>Roberto de Mattei</strong>)</p>
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		<title>S. Messa di Riparazione a Roma contro lo spettacolo blasfemo di Romeo Castellucci</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 14:50:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>

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		<description><![CDATA[ (su Corrispondenza Romana del 24/01/2012) Il 24 gennaio si è svolta a Roma, presso la Chiesa di Sant’Andrea  della Fratte, una Santa Messa di riparazione per lo spettacolo blasfemo  “Sul concetto di volto nel Figlio di Dio”, messo in scena lo stesso  giorno a Milano.
 
La Messa, promossa dalla Fondazione Lepanto, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-705" title="sandrea" src="http://www.fondazionelepanto.org/wp-content/uploads/2012/01/sandrea.jpg" alt="sandrea" width="195" height="123" /> (su <a href="http://www.corrispondenzaromana.it/s-messa-di-riparazione-a-roma-contro-lo-spettacolo-blasfemo-di-romeo-castellucci/#more-7028" target="_blank">Corrispondenza Romana </a>del 24/01/2012) Il 24 gennaio si è svolta a Roma, presso la Chiesa di Sant’Andrea  della Fratte, una Santa Messa di riparazione per lo spettacolo blasfemo  “Sul concetto di volto nel Figlio di Dio”, messo in scena lo stesso  giorno a Milano.<span id="more-704"></span><br />
 <img title="Continua..." src="http://www.corrispondenzaromana.it/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" /></p>
<p>La Messa, promossa dalla Fondazione Lepanto, è stata celebrata  secondo  il Rito Romano antico, da don Giuseppe Vallauri presso l’altare  della  Madonna del Miracolo, dove il 20 gennaio 1842 la Madonna apparve   all’ebreo Ratisbonne, convertendolo a Cristo. La cerimonia si è  conclusa  con il canto del Salve Regina da parte di oltre duecento  presenti, che  hanno assistito alla Messa in un clima di profondo  raccoglimento.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><span class="youtube">
<iframe title="YouTube video player" class="youtube-player" type="text/html" width="480" height="295" src="http://www.youtube.com/embed/fbrtUYsP3Dk?color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=0&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;loop=&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0&amp;rel=1&amp;hd=1" frameborder="0" allowfullscreen></iframe>
</span><p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=fbrtUYsP3Dk&fmt=18">www.youtube.com/watch?v=fbrtUYsP3Dk</a></p></p>
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		<title>Roberto de Mattei contro le blasfemie di Castellucci</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Jan 2012 09:07:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Video]]></category>

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		<description><![CDATA[(su Corrispondenza Romana del 6/01/2012) Qui di seguito riportiamo il testo del video intervento del prof. Roberto de Mattei In quest’anno che si apre, se solleviamo lo sguardo ai grandi problemi  del nostro tempo, non possiamo nasconderci  l’esistenza di una realtà minacciosa che si allarga nel mondo: il suo nome è cristianofobia.
La tragica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-6700" title="Intervista 2" src="http://www.corrispondenzaromana.it/wp-content/uploads/2011/12/Intervista-2.jpg" alt="" width="120" height="90" /></strong>(su <a href="http://www.corrispondenzaromana.it/category/videocr/" target="_blank">Corrispondenza Romana</a> del 6/01/2012)<strong> Qui di seguito riportiamo il testo del video intervento del prof. Roberto de Mattei</strong> In quest’anno che si apre, se solleviamo lo sguardo ai grandi problemi  del nostro tempo, non possiamo nasconderci  l’esistenza di una realtà minacciosa che si allarga nel mondo: il suo nome è cristianofobia.<span id="more-722"></span></p>
<p>La tragica situazione dei cristiani in Nigeria, sottoposti a violenze di ogni genere, non solleva l’interesse dei media, né della politica internazionale, eppure è solo un episodio di un fenomeno più vasto, esteso ai cinque continenti.</p>
<p>Dico cinque continenti perché il nostro, l’Europa, non ne è immune. Non esiste solo la persecuzione violenta dei cristiani attuata attraverso le bombe, le stragi, gli attentati, esiste anche una persecuzione incruenta, che tocca le anime e non i corpi, e che però è altrettanto violenta di quella sanguinaria.</p>
<p><span class="youtube">
<iframe title="YouTube video player" class="youtube-player" type="text/html" width="480" height="295" src="http://www.youtube.com/embed/CCZ35miAX24?color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=0&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;loop=&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0&amp;rel=1&amp;hd=1" frameborder="0" allowfullscreen></iframe>
</span><p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=CCZ35miAX24&fmt=18">www.youtube.com/watch?v=CCZ35miAX24</a></p></p>
<p>Una delle ultime espressioni della cristianofobia europea è uno spettacolo blasfemo che dopo essere stato rappresentato in Francia andrà in scena a Milano dal 24 al 28 gennaio. Il titolo è <em>Sul concetto di volto di Dio</em> e l’autore è un italiano, il cui nome va consegnato alla vergogna della storia: Romeo Castellucci.</p>
<p>La storia è quella di un ambiguo e morboso rapporto tra un padre, che per la vecchiaia diviene incontinente, e un figlio che ne ripulisce le feci.</p>
<p>La scena è dominata da una gigantografia di Cristo, nella celebre raffigurazione del Salvator Mundi di Antonello da Messina, e il momento centrale  è quello in cui il Volto di Gesù viene inondato di liquami ed escrementi.  Si tratta di una rappresentazione blasfema e provocatoria, che aggredisce ciò che per i cattolici è di più sacro.  Bestemmia significa mescolare il sacro con il profano, il puro con l’impuro.</p>
<p>Ma cosa c’è di più puro del Santo Volto di Cristo, tramandatoci dalla Sindone e dal velo della Veronica: il Volto di Dio che si è fatto uomo e che nella sua infinita bellezza esprime la sua divinità? E cosa c’è di più basso e impuro in un uomo delle sue feci? Insozzare il volto sublime di Cristo con la materia fecale è quanto di più blasfemo si possa immaginare: è un atto di violenza contro Gesù Cristo e contro tutti coloro che in Lui credono e sperano.</p>
<p>Il regista nega che si tratti di escrementi, ma così è stato in Francia e non si capisce come, a Milano, gli escrementi possano trasformarsi in inchiostro, o in altro genere di liquame.  La realtà è che il laicismo vuole emancipare da Dio ogni aspetto della vita umana, ma poi questo sacro separato dal profano viene miscelato in modo oltraggioso e provocatorio.</p>
<p>Tutto ciò ha una spiegazione: è la ideologia anticristiana che ha i suoi esponenti contemporanei in autori come la psicanalista Julia Kristeva che frequenta il Cortile dei Gentili. e che, alla scuola di Freud,  teorizza l’estetica liberatrice dell’abiezione e dell’immondo.  Non si può vilipendere il Presidente della Repubblica perché si viola la legge italiana; non si può insultare Maometto perché si cade sotto la legge vendicatrice della <em>sharia</em> musulmana.</p>
<p>L’unico insulto permesso è quello al Dio dei cattolici.  “Il Tuo volto Signore io cerco” dicono i Salmi. Quel volto di insondabile profondità, di abbagliante maestà, di immensa bontà, in cui si rispecchia la Chiesa e la Creazione stessa, quel Volto che è stato e deve essere oggetto di culto e di devozione, è imbrattato pubblicamente . </p>
<p>Cosa c’è di più blasfemo di questo?  I cattolici, a Milano e in Italia, taceranno?  Sulla cattedra che fu di sant’ Ambrogio siede ora un nuovo arcivescovo, Sua Eminenza Angelo Scola. Sant’Ambrogio passò alla storia per aver sfidato l’imperatore Teodosio.</p>
<p>Perché il card. Scola non dovrebbe sfidare il nuovo Impero, quello dei media, pronto a scatenarsi contro chiunque alzi la voce contro la blasfemia? E perché il card. Bagnasco, presidente della Conferenza Episcopale Italiana non dovrebbe anch’egli levare la sua voce? La missione della Chiesa non è forse quella di affrontare i potenti, di sfidare il giudizio del mondo? E non reagiranno i cattolici con le armi, pacifiche, della parola e della preghiera?  </p>
<p>Che nessuno dica che la protesta equivarrebbe a pubblicizzare lo spettacolo blasfemo perché la blasfemia è già pubblica e pubblicizzata e ciò che oggi è necessario è proprio la reazione pubblica dei cattolici.</p>
<p>Se chi ha il diritto e il dovere di reagire tace, solo la bestemmia pubblica resta.  Oggi si parla molto di “indignati”. Anche noi, cattolici, abbiamo il diritto di essere indignati e di esprimere pubblicamente la nostra indignazione.</p>
<p> Indignazione, protesta, riparazione, non possono che trovare il consenso, non solo dei cattolici, ma di tutti coloro che credono nelle radici cristiane dell’Italia e dell’Europa. Radici inestirpabili, radici non storiche, ma costitutive, in nome delle quali, sin da ora, assicuriamo la nostra adesione a ogni voce antiblasfema che si leverà in Italia.</p>
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		<title>Roberto de Mattei: riflessioni di fine 2011</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 11:57:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Video]]></category>

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		<description><![CDATA[Qui di seguito riportiamo il Video intervento del professor Roberto de Mattei con le sue riflessioni sulla fine di questo 2011. Cari amici, Chi avrebbe mai immaginato che il 150esimo anniversario dell’unità  italiana si sarebbe concluso con un pesante esproprio di sovranità  nazionale? E come immaginare che il principale artefice del  commissariamento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-6712" title="Intervista 1" src="http://www.corrispondenzaromana.it/wp-content/uploads/2012/01/Intervista-1.jpg" alt="" width="120" height="90" /><strong>Qui di seguito riportiamo il Video intervento del professor Roberto de Mattei con le sue riflessioni sulla fine di questo 2011.</strong> Cari amici, Chi avrebbe mai immaginato che il 150esimo anniversario dell’unità  italiana si sarebbe concluso con un pesante esproprio di sovranità  nazionale? E come immaginare che il principale artefice del  commissariamento del nostro Paese da parte di “poteri forti”  sovranazionali sarebbe stato quello stesso presidente della Repubblica  Giorgio Napolitano che, più di ogni altro, si era adoperato per  celebrare la nascita dello Stato nazionale italiano?  <span id="more-671"></span></p>
<p>Ma non si tratta solo di esproprio della sovranità nazionale, si tratta anche, malgrado il presidente Napolitano lo neghi, di sospensione e quindi di negazione della democrazia.  Si può pensare ciò che si vuole delle pesanti misure economiche e sociali del nuovo governo.</p>
<p>Quel che è certo però che per la prima volta un gruppo di tecnocrati, indipendenti dal potere politico, interviene in maniera così diretta e imperativa nella vita pubblica del nostro Paese.</p>
<p>È altrettanto evidente che questi tecnocrati, a cominciare dal sen. Monti, rispondono a club, logge, gruppi di potere, istituzioni estranee alle istituzioni rappresentative del nostro Paese.  Il Parlamento, appoggiando questo governo tecnocratico, abdica al suo ruolo: al suicidio della sovranità nazionale segue quello della democrazia politica.</p>
<p><span class="youtube">
<iframe title="YouTube video player" class="youtube-player" type="text/html" width="480" height="295" src="http://www.youtube.com/embed/Qbb935fLzWo?color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=0&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;loop=&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0&amp;rel=1&amp;hd=1" frameborder="0" allowfullscreen></iframe>
</span><p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=Qbb935fLzWo&fmt=18">www.youtube.com/watch?v=Qbb935fLzWo</a></p></p>
<p>Uno dei classici slogan tecnocratici è quello del superamento della politica e delle ideologie, in nome dell&#8217;emergenza economica. Per questo i regimi tecnocratici sono preceduti da campagne di discredito della politica considerata come regno dell’incompetenza e della corruzione. I tecnocrati aspirano a guidare governi di emergenza, con leggi di emergenza. Ma in nome dell&#8217;emergenza, della Rivoluzione francese in poi, sono fatte le cose peggiori nella storia.</p>
<p>In realtà la tecnocrazia è essa stessa un’ideologia, fondata sul primato della scienza e dell’economia.  Ma la crisi che attraversiamo, prima di essere economica, è politica, culturale, morale e anche, se non innanzitutto religiosa.</p>
<p>Ed è impensabile pensare di risolverla con le manovre monetarie e fiscali.  Di fronte allo strapotere dei forti poteri, che accompagna e consegna alla &#8220;dittatura del relativismo&#8221;, un senso di sgomento e di impotenza assale talvolta i cattolici e gli uomini di buona volontà.</p>
<p>Eppure la storia non è mai irreversibile e chi combatte in difesa dell’ordine naturale e cristiano può ottenere vittorie inaspettate, confidando nell&#8217;aiuto di Dio.  Ai piedi del Presepio in questi giorni di festività, moltiplichiamo le nostre preghiere, confortati dal cantico degli Angeli nel Cielo di Betlemme.</p>
<p>&#8220;<em>Sia gloria a Dio nell&#8217;alto dei Cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà</em>&#8220;. Non c&#8217;è pace, né convivenza sociale possibile tra gli uomini, senza riferirsi a Dio, unico centro e fondamento, unica soluzione di ogni problema nella vita degli uomini e dei popoli. Le parole degli Angeli sono anche i nostri auguri a tutti gli amici sparsi nel mondo.</p>
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		<title>Intervista a Magdi Cristiano Allam del 9 dicembre 2011</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Dec 2011 12:15:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Intervista a Magdi Cristiano Allam in occasione dell&#8217;incontro promosso  il 9 dicembre 2011 dalla Fondazione Lepanto sul tema: Contro la  dittatura del relativismo e dei poteri forti: l&#8217;identità cristiana  dell&#8217;Italia


www.youtube.com/watch?v=rjUUyMFQ_Fg
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-676" title="Intervista Magdi Allam" src="http://www.fondazionelepanto.org/wp-content/uploads/2012/01/Intervista-Magdi-Allam.jpg" alt="Intervista Magdi Allam" width="120" height="90" />Intervista a Magdi Cristiano Allam in occasione dell&#8217;incontro promosso  il 9 dicembre 2011 dalla Fondazione Lepanto sul tema: Contro la  dittatura del relativismo e dei poteri forti: l&#8217;identità cristiana  dell&#8217;Italia<span id="more-675"></span></p>
<p><span class="youtube">
<iframe title="YouTube video player" class="youtube-player" type="text/html" width="480" height="295" src="http://www.youtube.com/embed/rjUUyMFQ_Fg?color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=0&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;loop=&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0&amp;rel=1&amp;hd=1" frameborder="0" allowfullscreen></iframe>
</span><p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=rjUUyMFQ_Fg&fmt=18">www.youtube.com/watch?v=rjUUyMFQ_Fg</a></p></p>
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		<title>7 giugno 2010: incontro con Magdi Cristiano Allam</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jun 2010 08:22:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Intervista a Magdi Cristiano Allam in occasione dell&#8217;incontro promosso il 7 giugno 2010 dalla Fondazione Lepanto sul tema: La crisi della globalizzazione e i nuovi modelli di sviluppo in Europa


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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="border: 1px solid black; margin: 5px;" src="http://i4.ytimg.com/vi/K1g_UJuiqmk/1.jpg" alt="" width="120" height="90" />Intervista a Magdi Cristiano Allam in occasione dell&#8217;incontro promosso il 7 giugno 2010 dalla Fondazione Lepanto sul tema: La crisi della globalizzazione e i nuovi modelli di sviluppo in Europa</p>
<p>
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="600" height="345" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/K1g_UJuiqmk&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="600" height="345" src="http://www.youtube.com/v/K1g_UJuiqmk&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
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		<title>de Mattei Vs Odifreddi</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 08:34:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Chiasso 21 novembre 2009 &#8211; Il prof. Roberto de Mattei e il prof. Piergiorgio Odifreddi si confrontano in un dibattito sul tema dell&#8217;evoluzionismo.

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="border: 1px solid black; margin: 5px;" src="http://i2.ytimg.com/vi/IVkKf4PjmNI/2.jpg" alt="" width="120" height="90" />Chiasso 21 novembre 2009 &#8211; Il prof. Roberto de Mattei e il prof. Piergiorgio Odifreddi si confrontano in un dibattito sul tema dell&#8217;evoluzionismo.</p>
<p><object width="600" height="345"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/IVkKf4PjmNI&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/IVkKf4PjmNI&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="600" height="345"></embed></object></p>
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		<title>La Turchia in Europa. Beneficio o catastrofe ? &#8211; parte III</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jul 2009 13:48:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Roma, 18 giugno 2009 &#8211; Presentazione presso la Fondazione Lepanto del libro del Prof. Roberto de Mattei: La Turchia in Europa. Beneficio o catastrofe ? con il giornalista del &#8220;Il Foglio&#8221; Daniele Raineri. 


]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span><strong>Roma, 18 giugno 2009</strong> &#8211; Presentazione presso la Fondazione Lepanto del libro del Prof. Roberto de Mattei: <em>La Turchia in Europa. Beneficio o catastrofe ? </em>con il giornalista del &#8220;Il Foglio&#8221; Daniele Raineri. </span></p>
<p><span><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/eLHPzibajq4" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/eLHPzibajq4"></embed></object><br />
</span></p>
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		<title>La Turchia in Europa. Beneficio o catastrofe ? &#8211; parte II</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jul 2009 13:47:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Roma, 18 giugno 2009 &#8211; Presentazione presso la Fondazione Lepanto del libro del Prof. Roberto de Mattei: La Turchia in Europa. Beneficio o catastrofe ? con il giornalista del &#8220;Il Foglio&#8221; Daniele Raineri. 


]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span><strong>Roma, 18 giugno 2009</strong> &#8211; Presentazione presso la Fondazione Lepanto del libro del Prof. Roberto de Mattei: <em>La Turchia in Europa. Beneficio o catastrofe ?</em> con il giornalista del &#8220;Il Foglio&#8221; Daniele Raineri. </span></p>
<p><span><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/7P9e0P8nIPY" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/7P9e0P8nIPY"></embed></object><br />
</span></p>
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		<title>La Turchia in Europa. Beneficio o catastrofe ? &#8211; parte I</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jul 2009 13:46:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Roma, 18 giugno 2009 - Presentazione presso la Fondazione Lepanto del libro del Prof. Roberto de Mattei: La Turchia in Europa. Beneficio o catastrofe ? con il giornalista del &#8220;Il Foglio&#8221; Daniele Raineri. 




]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span><strong>Roma, 18 giugno 2009 </strong>- Presentazione presso la Fondazione Lepanto del libro del Prof. Roberto de Mattei:<em> La Turchia in Europa. Beneficio o catastrofe ?</em> con il giornalista del &#8220;Il Foglio&#8221; Daniele Raineri. </span></p>
<p><span><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Ju01y-xxTI0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/Ju01y-xxTI0"></embed></object><br />
</span></p>
<p><span><br />
</span></p>
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